domenica, 04 maggio 2008
Toffia, aprile 2008
     P/1
V edizione della Mostra Itinerante
“Poesia in libertà”
In ricordo di Francesco Maria Battisti[1]
 
“La poesia
come la sociologia
attinge la sua ispirazione
dal vivere quotidiano
del quale compie un’approfondita analisi
servendosi del confronto
tra passato e futuro
tra fantasia e realtà”
(Francesco M. Battisti)
 
Cari amici, cari poeti,
 
vi comunico che il laboratorio di poesia da me coordinato - con il patrocinio del comune di Toffia (RI), del Comune di Roma - I Municipio (Roma Centro) e dell’Associazione disciplinare CONSCOM - Registro Nazionale Sociologi e Consulenti della Comunicazione - indice la V edizione della mostra itinerante Poesia in libertà a cui possono partecipare autori italiani e stranieri senza alcun limite di età.
 La mostra si articola in due sezioni:
a)      Poesia
b)       Storie brevi “Una storia in 40 righe
 L’adesione alla mostra non richiede alcuna quota d’iscrizione ed è possibile partecipare ad ambedue le sezioni. È gradito comunque un libero contributo per le spese organizzative e di cancelleria tramite postepay n.4023 6004 1884 7853.
 Nell’ambito della manifestazione, che anche quest’anno si svolge a Toffia durante la settimana di ferragosto - nel corso del grande evento annuale Riviviamo il centro storico - si prevede di realizzare la mostra di poesia attraverso le seguenti iniziative:
1.      esposizione delle poesie e dei raccontiselezionati che saranno affissi su pannelli collocati lungo le strade del centro storico per tutta la durata della festa;
2.      letture estemporanee delle opere esposte;
3.      presentazione di libri (da convenire con gli autori);
4.      pesca una poesia;
5.      confronto tra Poesia e Sociologia nell’ambito della “Giornata di studio in onore di Francesco Maria Battisti”.
Chi desidera partecipare alla manifestazione deve inviare, entro il 20 giugno 2008(*), il seguente materiale
a)      poesie (da 5 a 10 poesie);
b)      Storia in 40 righe (da 3 a 6 storie brevi);
c)      profilo personale (massimo 12 righe (**));
d)      scheda di adesione compilata in ogni sua parte
a: paolinacarli@libero.it e, copia in formato cartaceo, a:
Paolina Carli
Vicolo dell’Archetto 32/34
02039, Toffia (RI)
Nel caso si raggiunga un numero adeguato di autori desiderosi di “storicizzare” l’evento in un’antologia poetica, come è avvenuto nelle precedenti edizioni, sarà richiesto un contributo per le spese di stampa. Ciò garantirà a ciascuno due pagine dedicate in cui saranno riportati: il profilo letterario e le rispettive opere ulteriormente selezionate tra quelle esposte. A coloro che s’impegnano ad acquistarne almeno due copie saranno inviate, entro il 20 settembre 2008 oltre alle bozze dei loro elaborati anche le modalità di versamento. Il costo per tale partecipazione è stimato in 30 (€ 15 x copia, compreso costo di spedizione).
Con piacere rendo noto che l’interesse suscitato dalla manifestazione e il generoso contributo degli autori, anche economico, hanno creato le condizioni favorevoli affinché le poesie esposte nella IV edizione fossero raccolte in una pubblicazione intitolata: Toffia - Riviviamo il Centro Storico - Poesie in libertà (pag. 115, € 13). Tutto fa sperare che ciò possa avvenire anche per le opere che parteciperanno alla V edizione.
Vi aspetto numerosi e vi chiedo la cortesia di diffondere l’evento
Paolina Carli
 N.B. Come molti di voi già sanno, Poesia in libertà ha partecipato, 21 gennaio 2008, alla rassegna L’albero delle parole curata dalla nostra amica, artista e poeta Eugenia Serafini (www.artecom-onlus.org/lalberodelleparole.html) ed è stata, 28 marzo 2008, il tema della mia relazione al convegno “Per una sociologia dell’immaginario - Incontri di sociologia delle arti” organizzato dalla III Università degli Studi di Roma, Facoltà di Scienze della Formazione - Dipartimento di Scienze dell’Educazione - con il coordinamento scientifico della dott.ssa Milena Gammaitoni.

SCHEDA DI ADESIONE
(per i minorenni occorre l’autorizzazione dei genitori)
 
Il/la sottoscritto/a:
Nome ……………………………………...
Cognome…………………………………..
Nato/a …….il…………a………………….
Residente in………………………………..
Via……………………………n…………..
CAP………………………………………..
Numero di telefono………………………...
E-mail………………………………..…….
Sito web……………………………………
 
 
Dichiara che le opere (***)
(titolo e/o primo verso)
1-……..
2-……..
3-……..
4-……..
5-……..
n.-…….
sono di mia creazione.
 
AutorizzA
 
che le stesse vengano utilizzate esclusivamente per l’esposizione nella V Edizione della Mostra Itinerante “Poesia in libertà” e per eventi ad essa strettamente correlati.
                                                                                              (firma)
 
PUBBLICAZIONE
 
Desidero partecipare all’antologia poetica con l’acquisto di n… copie.
Non desidero partecipare all’antologia poetica.
                                                                                              (Firma)
 
(*)       Chi intende inviare solo il materiale in formato cartaceo deve allegare il testo, in formato word, anche su floppy.
(**)       La riga è composta da 68 caratteri, compresi gli spazi bianchi;
(***)    Nel caso trattasi di opere edite, deve essere indicato:il titolo del volume, il nome della casa editrice e l’anno di pubblicazione).
 
Per ogni ulteriori informazioni rivolgersi a:
Paolina Carli, 06 4461001 (giorni feriali), 0765 326258 (fine settimana e festivi), cellulare 340 6666283.


[1]Professore alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Cassino prematuramente scomparso
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categoria:poesia, 2008 poesia in libertà
domenica, 04 maggio 2008

  di SALVATORE TAVERNA

Parco della Musica gremito di anime buone, venute da ogni parte del mondo, per ricordare don Luigi Di Liegro, fondatore della Caritas, prete sempre dalla parte dei poveri e dei disagiati, scomparso dieci anni fa. E qui, all’Auditorium, la fondazione che porta il suo nome raccoglie fondi per proseguire la strada del sacerdote dal volto umano. La serata Tanti splendidi soli è organizzata dalla nipote, Luigina Di Liegro, vice presidente. «La memoria dei valori di don Luigi è un punto di riferimento per la nostra città, sì, la base di un progetto umano, sociale e politico che ha come obiettivo la crescita di una comunità senza esclusioni». E nella sala Sinopoli applaudono tanti amici, benefattori e signore della Roma bene che hanno acquistato i biglietti. Nonno Libero, alias Lino Banfi, nobile d’animo dal cuore buono, diverte con il suo stile da eterno simpaticone: raffica di battute, gag lampo, e tanta sincerità. Applausi che non finiscono mai per il comico, attore grande, grande.
«Sono molto legato a don Luigi per il suo insegnamento cristiano», dice Ambrogio Sparagna, musicista, studioso di tradizioni popolari e pazzesco alla fisarmonica, sempre al comando della sua Orchestra popolare italiana. «Sono nato a Maranola, vicino Gaeta, dove venne alla luce pure don Di Liegro. Ero un ragazzo e nella mia diocesi si parlava tanto di questo sacerdote che, per i poveri, superava qualsiasi difficoltà». Riflettori puntati sul palco: conducono Giulia Fossà e Roberto Ciufoli. E fa il suo ingresso trionfale lui, già Medico in famiglia, di successo, e don Di Liegro nella fiction L’uomo della carità. Entra Giulio Scarpati e gli applausi arrivano in Paradiso. L’attore ricorda quei giorni della lavorazione e il significato positivo di trasformarsi in un sacerdote che frequenta, adora e vive con i poveri.
Così viaggia la serata: con tante testimonianze che non dimenticheranno mai, un uomo, un prete, un angelo..., don Di Liegro. Via via narrano, recitano, suonano, cantano Marco Balliani, attore, regista, affabulatore, Pape Siriman Kanouté magico cantante senegalese, elettrizzante, Giuliana Lojodice, brava attrice teatrale, e i Poeti dal mondo: partecipano, con i loro versi le poetesse di Portico 47. Storie di donne che narrano esistenze fragili. La poesia come rifugio, come ancora... Dopo tanti divi per la magnifica Festa del cinema, al Parco della Musica arriva la notte dei ricordi, delle testimonianze, dell’impegno verso i più deboli. E vi assicuro: che grande emozione!

 

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categoria:poesia, recensione, manifestazioni
domenica, 04 maggio 2008
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categoria:poesia, recensione, rassegna stampa
sabato, 03 maggio 2008
 
Conferenze e dibattiti a Toffia promossi da Paolina Carli e da Francesco M. Battisti
L’arte di Gioachino Belli e la poesia contemporanea
 
"Missione della poesia è quella di liberare le emozioni ed i sentimenti", spiega Francesco Maria Battisti, docente di Sociologia all’Università degli Studi di Cassino. La poesia ha la forza di rompere gli schemi che scandiscono la nostra vita quotidiana: "il poeta – continua lo studioso - dice anche l’indicibile, ciò che non si ha il coraggio di esprimere, vince il timore, vince la vergogna, apre alla verità, confidando appunto nel potere catartico della poiesis".
Sono questi certamente alcuni degli ingredienti del successo riscosso anche quest’anno dalla mostra itinerante "Poesia in libertà", curata da Paolina Carli e inserita nell’ambito della manifestazione "Riviviamo il centro storico", che ha animato la tranquilla vita di Toffia (Rieti) tra il 12 e il 16 agosto.
Nell’ambito della mostra, patrocinata dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Rieti, dai Comuni di Roma e Toffia, le poesie e le storie brevi inviate da autori italiani e stranieri sono state esposte lungo le vie e i vicoli dei rioni Rocca e Cancello.
La manifestazione ha anche permesso di approfondire alcuni temi nella Sala Consiliare del Comune – grazie all’ospitalità del sindaco Antonio Zacchia - con il professor Battisti che, con "Poeti a confronto", ha presentato Pensieri e poesia di Anna Appolloni (Roma), Sperimento.com di Luciano Recchiuti (Teramo) e Film dell'anima di Oliviero Widmer Valbonesi (Cesena - Forlì).
Di Anna Appolloni Battisti ha voluto sottolineare il profondo amore per la vita, che la poetessa celebra in tutti i suoi aspetti, dalla natura e gli uomini. "Anna – ribadisce - è una persona sensibile, si accorge, palpa le emozioni, ed i sentimenti, li tocca come se fossero oggetti preziosi", come quando "sensazioni di affetto e di tepore, di solitudine e di paura" ne scuotono l’animo durante la notte portatrice di oscuri presagi. Ma la poesia sa celebrare anche il sentimento ed il dolore. A tale proposito Battisti ha ricordato alcuni versi della poetessa. "Il dolore spesso segna / Gli animi più forti / Che / In un attimo smettono di / Odiare ed invidiare". Per poi aggiungere che "l’ambiguità della solitudine anima la poesia di Anna": "Insieme alla tua solitudine / passeggi / Sotto la pioggia / Immersa nei tuoi pensieri / Ti guardi intorno/ E sei sola / Poi scopri che / La pioggia ti ha / Bagnato il volto / E si è confusa / Con le tue lacrime".
Battisti ha poi analizzato l’opera di Luciano Recchiuti, "un uomo di carattere, un poeta schietto, vigoroso, vivace", che "si propone, senza molte premesse, nel suo colorato volume ‘Sperimento.com’. Il libro non è multimediale, ma il titolo suggerisce un approccio al Web. Il suffisso .com non vuol dire commerciale, ma comunicativo. La poesia visiva vuole comunicare di più e direttamente. ‘Sperimento.com’ potrebbe essere letto, dettato, videoripreso al telefonino e messo in linea, seguendo i trend della avanguardia contemporanea, piuttosto che quelli di una poesia visiva novecentesca, che esercita la sua influenza solo con la stampa. La tipologia di composizione – ha proseguito il docente - è quella di una grafica preparata con Microsoft Office. Ma il poeta ci suggerisce che potrebbe fare di più. Ha voglia di libertà espressiva, artistica e personale, e noi come presentatori siamo disposti a dargliela tutta, ed a suggerire altre e nuove forme di libertà espressiva e comunicativa: il .com che egli ricerca in questo titolo ed in questo libro". Recchiuti è u poeta creativo attento al cambiamento, all’emozione, alla novità. Il suo libro non è solo sperimentazione, ma anche testimonianza di un cambiamento vissuto nell’anima e nel corpo.
Nell’introdurre "Film dell’anima", Battisti ha subito fatto presente di non trovarsi d’accordo con l’autore dell’introduzione al volume, Vittorio Sgarbi, che ha voluto tenere separate politica e poesia. Oliviero Widmer Valbonesi Widmer non è solo un poeta, è anche un politico, che percepisce il disagio diffuso nei nostri giovani, che nei termini più felici si esprime con la musica e in quelli peggiori con la droga. "L’autore – avverte Battisti - aborrisce la cultura nazionalpopolare (compresa quella della canzonetta di San Remo), che al tempo stesso attrae tutti gli aspiranti divi. Il libro costituisce principalmente un diario di amore di una coppia che si conosce da un tempo lungo": "Scorrono le mie mani sul tuo viso / percorrono i sentieri del tuo corpo / quelli da molto tempo immaginati / quelli più amati e mai dimenticati. / "Sono carezze senza tatto / cercano complicità".
Nella medesima Aula Consiliare la giornalista Cinzia Dal Maso e il poeta Alberto Canfora hanno dibattuto su "Gioachino Belli e Trilussa".
La Dal Maso ha innanzi tutto precisato che Giuseppe Gioachino Belli fu una figura di spicco nel nostro panorama letterario, che utilizzò il dialetto per rendere più grande, incisiva e realistica la sua arte. Il Belli è stato spesso considerato da punti di vista parziali, senza dubbio incompleti, talvolta persino errati o arbitrari. Si è finito per considerarlo il poeta delle scenette di genere o delle tradizioni pittoresche, peggio ancora quello delle storie piccanti e delle oscenità, mentre egli "è soprattutto il poeta della verità e della giustizia, della pace e dell’eguaglianza sociale. La sua poesia condanna il pregiudizio e la superstizione, il fanatismo, l’ignoranza, l’ipocrisia. Irride i potenti e partecipa alle sofferenze dei miseri. Porta avanti una religione non formalizzata né esteriore, ma depositaria del messaggio di Cristo: la carità. Narra, attraverso migliaia di situazioni, la vicenda comica e dolorosa di Roma, senza mai scadere nella declamazione". Si avvale di un acutissimo spirito di osservazione, dell’umanità dei suoi personaggi, della naturalezza dei discorsi, della varietà degli atteggiamenti, della padronanza e dell’uso sapientissimo dei suoi mezzi espressivi.
"Due furono gli strumenti – ha detto la giornalista - che impiegò magistralmente nei suoi sonetti: il dialetto e la metrica. Il romanesco del Belli era quello genuino, parlato dal popolo ormai da secoli. Il poeta, che non lo parlava, lo studiò e codificò, esaltandone le capacità espressive e le qualità ritmiche naturali". La metrica fu utilizzata nella forma costante del sonetto, chiusa e difficile, di cui però sfruttò tutte le potenzialità, a cominciare dall’asciutta stringatezza, che non permette di indulgere in descrizioni superflue.
Alberto Canfora ha fatto conoscere un Trilussa sagace e scanzonato attraverso la lettura di alcune poesie.
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categoria:poesia, recensione, rassegna stampa, 2007 poesia in libertà
mercoledì, 30 aprile 2008
COMUNICATO STAMPA

IMMAGINARIO-IMMAGINIFICO
Mostra personale di Eugenia Serafini


Titolo: IMMAGINARIO-IMMAGINIFICO. Mostra personale di Eugenia Serafini
Patrocinio dell'Accademia in Europa di Studi Superiori ARTECOM-onlus
Data: 12-26 maqggio 2008
INAUGURAZIONE: lunedi 12 maggio, ore 18,15
Luogo: Sala mostre della libreria Fuorilemura
via dei Reti, 52-56, Roma (quartiere San Lorenzo)
tel. 06.490350-3387851521
All'inaugurazione sarà presente l'Artista
Drink
Catalogo in galleria


Dopo l'interessante rassegna invernale dedicata alla poesia contemporanea intitolata "l'Albero delle parole", che tanto successo ha riscosso proprio nella "giovane" libreria Fuorilemura, l'artista e poeta Eugenia Serafini chiude la sua attività primaverile proponendo nella Sala mostre della libreria stessa  questa sua nuova Mostra personale, il cui titolo "Immaginario-Immaginifico" ci introduce senza esitazioni nel cuore della sua produzione artistica, che trae spunto dall'amore per la natura e per le sue creature. Cavalli, falchetti, farfalle prendono vita nelle sue sculture leggere, ridisegnati e trasffigurati da una fantasia fervida, da una raffinata ma vigorosa sensibilità cromatica, da materiali quali il plexiglass e i prismatici PVC  che sfuggendo all'algida legge dell'industria riescono a suscitare nel pubblico una attenzione partecipe, una emozione gioiosa.
Avviciniamoci alla sua arte attraverso le parole che il grande Mario Verdone le ha dedicato: "Sorprende come Eugenia Serafini scelga con originale e personale curiosità, i materiali più diversi, e meno abituali, per le sue invenzioni creative, e tragga spunto da sollecitazioni insolite e distanti tra loro: disfacimenti di rocce e di firmamento, fasci di corde, falchetti e teste di cavallo, bestiario d'amore... Superfici di vetro, di plexilgass, di metallo, o di stuoie tribali e carte di canapa, diventano sculture leggere, sottratte al manufatto artigiano o industriale, o al cosmo impassibile, e che hanno la loro parentela lontana, tradotta in estrazioni, con i mosaici del mondo classico, le vetrate gotiche, i simboli totemici e l'arte delle ombre. .. Si avverano quelle intuizioni e quei detti di Marinetti o di Duchamp che tutto può diventare arte, Mario Verdone"
Dunque una mostra sull'"Immaginario-immaginifico" da vedere e godere  per freschezza e originalità, una mostra che si distacca dal panorama asfittico e ripetitivo di tanta parte dell'arte italiana contemporanea, che da troppi anni allonatana il pubblico anziché avvicinarlo.

Eugenia Serafini è artista e poeta di spicco nel panorama dell'arte internazionale contemporanea. Docente di Disegno all'Università della Calabria, già docente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, persegue da anni con i suoi studenti un interessante percorso sulla creatività legata alla conoscenza e all'autoeducazione.
Persegue l'arte totale, la scrittura creativa ed è una tra le figure più interessanti, originali e complesse degli artisti tra secondo e terzo millennio.
Espone in Italia, U.S.A., Europa, Medio Oriente, Africa. Sue opere sono nei musei di questi paesi.
Tra le partecipazioni più recenti ricordiamo:  La  52 Biennale di Venezia 2007,  Premio Sulmona 2006, A:R:G:A:M: Primaverile Romana 2005, Premio Michetti 2003, Premio Italia per le Arti Visive 2001.
Dalla sua ricchissima bibliografia ricordiamo la monografia D. TROMBADORI, C. PITTO, M. VERDONE, Eugenia Serafini, produzione 1993-2003, a cura  di U: M: Milizia, Roma 2003
G: DI GENOVA, Storia dell'arte italiana del '900, generazione anni '40, ediz. Bora 2007, che le dedica, tra l'altro, la riproduzione di una sua opera in sovraccopertina.
Della sua arte hanno scritto tutti i più noti quotidiani italiani e, tra le tante, le riviste Flash Art e Il Giornale dell'Arte.
 www.eugeniaserafini.org

Ufficio stampa ARTECOM-onlus
www.artecom-onlus.org
3387851521
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martedì, 29 aprile 2008

In "Grazie luna" un’intima adesione al dolore dei deboli e degli indifesi

L’impegno sociale della poesia

di Paolina Carli

di Cinzia Dal Maso

"Quando al calare della sera, con lo sguardo rivolto all’orizzonte, nello spazio sconfinato si diffonde la magia che acquieta l’animo ed induce alla riflessione. Allora, nello spazio di tempo in cui le sfumature del rosso si sprigionano per divenire più tenui e lo svanire della sfera di fuoco cadere nel nulla, i pensieri assumono forma". Così inizia "Tramonto", una delicata lirica di Paolina Carli contenuta nella raccolta "Grazie luna" (Libroitaliano, 72 pagine, 10 euro). E’ una poesia, quella della Carli, che è meditazione e al tempo stesso impegno sociale. Se la poetessa guarda spesso nel suo intimo rivivendo un dolore che è soprattutto spasmodico bisogno d’amore, non si chiude mai in un egoistico isolamento. Anzi, la sua sofferenza la porta, più che a comprendere, ad aderire intimamente e totalmente al dolore degli umili, dei diseredati, dei deboli, degli indifesi.

Ma Paolina Carli sa anche impegnarsi per la promozione della cultura. In occasione della festa "Riviviamo il Centro storico", che si svolge ogni estate a Toffia, suggestivo paese della provincia dei Rieti, ha organizzato, insieme con altri poeti, la "Mostra itinerante di poesia", giunta alla sua terza edizione. Le liriche sono state raccolte in un volume a cura di Paolina Carli, la cui edizione è stata promossa dall’Amministrazione Comunale di Toffia. "Questo è un grande momento per la poesia", spiega Francesco Maria Battisti, Professore alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Cassino. "Non solo a Toffia ma in tutta Italia cresce il fermento poetico. Quali sono i perché di tale risorgenza? La poesia da sempre racchiude temi classici, come l’amore, la vita, il dispiacere e il dolore che animano il canto del poeta. Vi sono ‘temi nuovi’ della poesia, che vengono ereditati dal Novecento, come la politica, l’ambiente e lo sguardo critico verso la società". Oggi, finalmente, la poesia può diffondersi liberamente, senza incorrere nell’ostacolo opposto dal monopolio dei media. Infatti, ricorda il prof. Battisti, "come mezzo sintetico e fluido, ha trovato un’altra forma di comunicazione, la rete, internet; è facile incontrare una poesia navigando in questo mondo culturale, mentre è ben difficile trovarla pubblicata nei quotidiani o recitata in Tv". Da internet, poi, sarà facile alla poesia diffondersi nelle città, nei paesi, nelle piazze, passando di bocca in bocca. "E’ impossibile sopprimere la poesia – avverte il prof. Battisti – perché essa è coscienza e canto dell’umanità".

Del resto, sembra aggiungere Paolina Carli nella lirica "Silenzio", "tralasciare l’ascolto di ciò che l’anima chiede equivale a non capire, a nascondersi, a negare la verità, a rimandare il problema".

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martedì, 29 aprile 2008

Italia sera, (Inserto Specchio Romano) 8 gennaio 2008

 

Paolina Carli ha curato la IV edizione di "Poesia in libertà"

Dai muri di Toffia alle pagine di un libro

di Cinzia Dal Maso

E’ uscita per i tipi delle Arti Grafiche Nobili Sud la IV edizione di "Toffia. Riviviamo il Centro Storico. Poesia in libertà", a cura di Paolina Carli, che dà conto di un’iniziativa coinvolgente, in grado di portare l’amore per la poesia, la letteratura e la cultura in una festa esuberante e colorata che anima nel periodo di Ferragosto l’antico borgo medioevale in provincia di Rieti. "Poesia in Libertà" ha visto la scorsa estate la partecipazione di 72 poeti, italiani e stranieri, che hanno inviato circa 700 poesie e 50 storie in 40 righe, molte delle quali sono state ospitate nei circa sessanta pannelli affissi sui muri esterni delle case di Toffia, tutto grazie all’impegno del "Laboratorio di poesia" di Paolina Carli, nato, come essa stessa racconta, per caso, "in un contesto caratterizzato dal desiderio di contribuire all’organizzazione e buona riuscita di momenti di festa e dalla volontà di sperimentare la possibilità di realizzare un sogno": offrire a chi scrive la possibilità di essere letto senza dover superare gli estenuanti sbarramenti imposti dai mezzi di comunicazione ufficiali. "Un sogno – continua la Carli – che voleva raggiungere gli esclusi dai circuiti culturali; quelli a cui è stata negata la capacità critica; quelli che sono stati obbligati a disconoscere la propria creatività dalla spinta al profitto e quelli che si sono battuti e continuano a battersi per una società di uomini liberi". Ora quelle liriche, quelle prose, scendono dai muri di Toffia per coagularsi nel volume curato dalla Carli, unificate dall’amore per la libera espressione, dalla voglia di esprimere i propri sentimenti e di comunicarli a un numero sempre maggiore di persone.

"Ancora una volta – spiega Francesco Maria Battisti – la mostra di ‘Poesia in libertà’ tenuta a Toffia nell’estate 2007 ha riservato gradevoli sorprese, sia per la varietà delle forme poetiche che è riuscita a raccogliere dall’Italia e dall’Europa, sia per la profonda espressività di alcuni dei suoi interventi". Se la maggior parte delle poesie è scritta in italiano, non mancano componimenti in dialetto, dal romano, al napoletano all’abruzzese. "E’ giusto!", avverte Battisti. ""La lingua è anche il lato più profondo della cultura; cambiare lingua in una poesia o in un racconto significa anche cambiare il modo con il quale si descrive il mondo".

Tema prevalente delle composizioni, l’amore, visto in tutte le sue sfaccettature, ma non mancano aneliti a giustizia e libertà.

 

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categoria:poesia, recensione, rassegna stampa, 2007 poesia in libertà
venerdì, 04 aprile 2008

Del silenzio il canto

 

mentre sul noce

le tortore fanno all’amore

con un velo tu cingi il mio corpo

per offrirmi del silenzio il canto

Paolina Carli 2008

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categoria:poesia, le mie poesie, i nostri autori
mercoledì, 26 marzo 2008
Resa
 
ci siamo persi nel deserto del costume
cedendo del sorriso luce e sole
per affogare nella polvere del nulla
 
Paolina Carli 2008
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categoria:poesia, le mie poesie, i nostri autori
martedì, 25 marzo 2008
Ceder non vuole
 
anche se l’accaduto è triste
più che triste… è insopportabile
questo giorno
che ceder non vuole alla rassegnazione
scorre senza far rumore
 
Paolina Carli 2008
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categoria:poesia, le mie poesie, i nostri autori